Conosciamo Varsavia

Viaggio breve ma intenso alla scoperta di Varsavia.

Arrivati il 12 nov. nel pomeriggio e ripartiti il 14 nov. ad ora di pranzo, quindi, in pratica un giorno a disposizione per visitarla. Sicuramente per tanti il tempo a disposizione è poco ma per noi è stato più che sufficiente. L’itinerario è stato pianificato, ovviamente, in anticipo ma i colpi di scena non sono mancati.

Conosciamo Varsavia…

Aeroporto Modlin – Centro

Per risparmiare ( sono testa dura) abbiamo preso il bus per la stazione ferroviaria vicina e da li, il treno per il centro di Varsavia. [ consigli utili per gli spostamenti potete trovarli qui ] Per errore mio (non riuscivo a tradurre la lingua) siamo scesi nella stazione di Praga 2. Stazione deserta, non illuminata, insomma nel nulla: momento agitazione. Incontriamo una signora, chiediamo info, ci facciamo chiamare più taxi, ma nessuna risposta. Cosa fare? Con google maps mi rendo conto che a circa 300 metri c’è una fermata del tram che va in direzione centro e ci incamminiamo nel buio. Prendiamo il tram e arriviamo nel centro storico di Varsavia. Avventura fuori programma, ma che possono succedere!!!
Arriviamo in hotel, giusto il tempo di un rinfrescata e riscendiamo in cerca di un posto per cenare.

Immergiamoci nella città

Di prima mattina, colazione e una bella passeggiata rinfrescante (brrr) lungo la strada Reale, visitiamo il parco Lazienki. Ci fermiamo al monumento di Fryderyk Chopin, considerato il principe della musica romantica (nei weekend primaverili-estivi in genere si svolgono concerti all’aperto anche di pianisti importanti). Ci immergiamo all’interno del parco. Stupendo il palazzo sull’acqua, visitiamo la Casa Bianca, il palazzo Myslewicki, e girovagando si incontrano scoiattoli curiosi.
Sempre a piedi ci dirigiamo verso il centro, lasciandoci perdere tra le varie stradine secondarie, direzione il “Mostro” (ve ne parlerò più avanti). Varsavia è multiforme e sicuramente la prima cosa che vedrete appena arrivati in centro per chi dall’aeroporto verso il centro prende il bus, sarà il palazzo della Cultura e della Scienza, detto anche palazzo Stalin. Fu costruito infatti per suo volere come regalo alla città di Varsavia dopo la Seconda Guerra Mondiale. L’edificio è il più alto di tutta la Polonia, viene considerato il Mostro e ad oggi stanno considerando l’idea della demolizione. Il mio consiglio è di visitarlo, si paga 20 PLN circa 5 euro.
Entrata laterale destra, biglietteria e ascensore che vi porterà fin in cima alla terrazza dove potrete ammirare un panorama mozzafiato sulla città a 360 gradi.

Riprendiamo il percorso

Pranziamo in un locale li vicino, passiamo davanti alla Sinagoga e camminando (noi amiamo camminare tanto) arriviamo al Mur Getta Warszwskiego. Il ghetto ebraico di Varsavia che fu istituito il 16 ottobre del 1940 dal regime nazista. Considerato il più grande ghetto in Europa, con nessun spazio verde, solo condomini fatiscenti. Era la comunità più numerosa al Mondo dopo New York, si parlava Yiddish, Ebraico, Polacco,Russo.

Ci rimettiamo in cammino fino alla Nowy Swiat ( la strada Reale), piena di bei negozi, locali, luci ( di sera/notte purtroppo perde di fascino e sicurezza) e visto che sono molto fortunato ad aver sposato una foodblogger celiaca ci fermiamo per un pranzo/cena alle ore 17.00!!!
Se siete curiosi di tutto quello che abbiamo mangiato l’articolo a riguardo lo trovate su celiachiamocongusto.it. Per la mia felicità, a stomaco pieno, visitiamo il centro storico di Varsavia o città vecchia. Bellissima la piazza del Castello con al centro la colonna di Sigismondo, eretta nel 1644 in onore del Re che trasferì la Capitale da Cracovia a Varsavia. Li vicino la piazza del Mercato, il punto nevralgico di un tempo, sui quattro lati della piazza si notano diverse case colorate, ricostruite dopo la Seconda Guerra Mondiale e secondo voi come? Seguendo i disegni di un italiano, il pittore Bellotti.
Al centro della piazza, presa d’assalto da turisti (tanti giapponesi), la sorella della Sirenetta di Copenaghen. La leggenda narra che vivesse nel fiume Vistola e fastidiosa per i pescatori, fu prima catturata e poi liberata da un giovane. Diventata il simbolo della città, si dice che vegli su Varsavia.
Anche qui ci lasciamo trasportare nell’esplorazione delle varie viuzze e scopriamo il Barbakan Warszawski. Il Barbacane è una struttura difensiva per proteggere l’accesso alla città vecchia, consiglio la visita. La città vecchia di Varsavia è considerata patrimonio dell’umanità anche se distrutta completamente durante la Seconda Guerra Mondiale e ricostruita perfettamente all’originale.
Fatta sera ci sediamo nuovamente a tavola in un locale tipico, con specialità polacche e per concludere la serata una passeggiatina serale prima di rientrare in hotel.

Giorno del rientro

Sveglia, colazione e shopping!!! Finiamo il nostro giro al centro commerciale ed arriviamo alla fermata del bus per l’aeroporto con circa 15 minuti di anticipo. All’inizio, ad attendere eravamo in pochi, poi pian piano le persone sono aumentate. Il bus era lì, chiuso. Nel frattempo si vede arrivare un minibus da 20 posti, quando noi eravamo molti di più. Morale della favola, non siamo riusciti a salire sul minibus e nell’immediatezza e per fortuna con ancora in tasca degli Zloty, abbiamo optato per un taxi, per arrivare fino all’aeroporto. Le cose sono due o siamo stati noi sfortunati oppure l’organizzazione ha fatto cilecca.

Sono sincero Varsavia non mi ha entusiasmato tantissimo forse per il poco tempo a disposizione o per i due inconvenienti ma per chi ama viaggiare va sicuramente visitata. Prezzi bassi sia per lo shopping che per il cibo, un bel mix tra antico e moderno e incontro di culture diverse.

Facciamo i conti

  • biglietto aereo andata e ritorno per 2 persone 75 euro
  • aeroporto- centro tra bus-treno-tram per 2 persone circa 15 euro
  • 2 notti hotel Ibis tramite una promozione per 2 persone 19 euro
  • visita al palazzo della Scienza e della Cultura, 2 persone 10 euro
  • Pranzi e cene e abbiamo mangiato tantissimo per 2 persone 85 euro

TOTALE 204 euro

Per qualsiasi info, suggerimenti contattatemi sui seguenti social o semplicemente per seguirmi ne sarò grato.

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