Prima intervista a mio Padre

La mia prima intervista non potevo non farla a mio Padre, lui che mi ha trasmesso la voglia di viaggiare. Da piccolo quando si andava in montagna (forse per questo la preferisco al mare) mi insegnava ad orientarmi, come muovermi fuori ai percorsi abituali. Ho deciso di intervistare mio Padre, figura importante in una famiglia ma non meno di mia Madre e vi assicuro che non è stato facile convincerlo. Alla fine tra una risata e un’altra ci sono riuscito.  Con questa intervista ringrazio i miei genitori per tutto quello che hanno fatto per me, sempre presenti su qualsiasi scelta, sempre vicini anche se ora abitiamo lontani. Iniziamo con le domande, semplici ma significative anche per capire come cambiano i tempi.

1) Il primo viaggio?

Lo feci con il treno, primi anni 70, quando fui chiamato per il militare. All’epoca era obbligatorio. Prima Napoli e poi Messina. Viaggi lunghi, interminabili, in genere si partiva con l’espresso della notte, così dormendo il tempo passava più velocemente. Esperienza dura ma con il passare dei giorni, dei mesi, Messina mi sorprese. Era bello quando si partiva per i campi militari perchè si scoprivano nuovi luoghi. Il primo vero viaggio, quello più importante, fu quello di Nozze. Io e mia moglie partimmo con la cinquecento non nuovissima direzione Torino, un pò all’avventura.  Un lungo viaggio con tanti imprevisti come l’acquazzone verso Roma con l’acqua che entrava dentro oppure la manovella del finestrino bloccata, nei giorni di caldo torrido. Oggi ricordando e raccontando quel viaggio ancora rido. Fu veramente un’impresa.

2) Qual’è il viaggio di famiglia che ricordi con piacere?

Partimmo nel mese di Agosto nel lontano ’85 , direzione Umbria. 
I viaggi iniziavano sempre di notte in modo da far riposare te e tua sorella. Visitammo Terni per vedere le cascate delle Marmore poi Spoleto, Foligno, Spello, Assisi e Perugia. Tu eri piccolo ed ad Assisi… per disperazione ti comprammo un arco con le frecce che ancora hai conservato nella tua cameretta. Fu una settimana bellissima, tutto quel verde, quei luoghi medioevali, il buon cibo. L’Umbria è da visitare più volte.

3) Quali luoghi consiglieresti di visitare in Italia?

L’Italia, tranne la Sardegna, l’ho visitata tutta. Ora mi rendo conto che hai viaggiato più tu che io ormai. In realtà preferisco la montagna quindi ti direi la Valle d’Aosta, il Trentino e l’Umbria. Sono regioni tutte da scoprire ogni qualvolta che ci si ritorna. La Romagna l’ho scoperta grazie a te è un bel mix, non solo di mare. La verità è che tutta l’Italia è bella e bisogna vederla, viverla e scoprirla. Ogni Regione ha le sue tradizioni ed eccellenze culinarie visto che sono anche di buona forchetta. Siamo un Paese ricco di storia invidiabile in tutto il Mondo.

4) Prossimi viaggi?

Ormai sono vecchietto dove vuoi che vada.. Gli unici viaggi che posso fare sono quelli per venirti a trovare non credi? A me piace spostarmi in auto e fare lunghi tragitti anche se ormai non ho più l’eta. Ho la fortuna di abitare nel Cilento ed è sempre bello rivisitarlo. In estate con tua madre tappa fissa le famose sagre cilentane.

5) Come mi comportavo io in viaggio?

Eri una peste. No scherzo, avevi sempre la voglia di scoprire non volevi mai fermarti. Mi ricordo in Valle d’Aosta alle pendici del Monte Bianco non riuscivi a stare fermo, ti avventuravi per i sentieri e noi a correrti dietro. In quella occasione facesti disperare tua madre, aveva paura di perderti. La tua voglia di vedere, di scoprire tutto forse ha sviluppato in te una bella memoria fotografica perchè ancora oggi ricordi i luoghi e le strade percorse.

6) Consigli utili di viaggio?

I tempi sono cambiati. Io uso ancora la cartina geografica, io lo chiamo il vecchio stradale comprato negli anni 80, sempre lo stesso, ci sono tutte le strade importanti dell’Europa. Niente navigatore o app sul telefono e non mi sono mai perso. Un consiglio utile che potrei dare è far controllare sempre l’auto prima di un viaggio. Organizzarsi un itinerario o una tabella di marcia così da ottimizzare i tempi. Lo devo ammettere io e tua madre ormai viaggiamo guardando le tue foto.

7) Viaggiare aiuta a migliorarsi?

Bella domanda ma non potevi farla più facile? Secondo me si. Viaggiare aiuta a migliorarsi, a crescere, si fanno conoscenze, si visitano luoghi, culture diverse. Diciamo che viaggiare ti apre la mente. Accresce e rafforza il tuo io, credo. Sono esperienze, ovviamente ogni viaggio è diverso e ti lascia un qualcosa. Nei viaggi puoi affrontare degli imprevisti che comunque ci possono sempre essere aiutandoti a risolvere problemi che credevi inarrivabili.

E’ stata dura ma ci sono riuscito grazie Papà

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